La rossa, la dotta e la grassa. Bologna è il capoluogo della regione Emilia-Romagna, di cui è anche la città più popolosa. È sempre stata una città molto importante nel corso della storia.

Bologna è nota per il suo centro storico, tra i più estesi in Italia, per le torri e i portici, il cui colore l’ha fatta soprannominare la rossa. Bologna è un importante centro economico, politico, sociale e culturale del Nord Italia. Infatti, nel 2000 è stata eletta Capitale Europea della Cultura, mentre nel 2006 città della musica UNESCO. È inoltre uno dei più importanti centri economici in Italia, sede di numerose industrie, così come sede di prestigiose istituzioni culturali e politiche.

A Bologna, inoltre, si trova la più antica università del mondo occidentale, l’Alma Mater Studiorum, che le ha conferito l’appellativo di dotta. La cucina bolognese è rinomata in tutto il mondo, vanta di cibo come il ragù e la mortadella, motivo per cui viene chiamata la grassa.

In questo articolo, scoprirai Bologna, la sua storia, i monumenti da visitare e i piatti tipici da provare durante il tuo soggiorno in città.

Una breve storia di Bologna

Bologna è una città molto antica, il cui territorio è stato abitato per millenni. Nel corso dei secoli, la città ha avuto una certa rilevanza per alcuni avvenimenti storici avvenuti qui.

Le origini di Bologna

I primi insediamenti nell’area di Bologna risalgono al III millennio a.C., come si è potuto osservare dai reperti trovati. Tuttavia, soltanto nell’età del ferro è diventata sede stabile di una delle popolazioni, che è poi entrata in contatto e fusa con gli Etruschi. Questi ultimi hanno abitato la zona per un lasso di tempo abbastanza dilatato, finché il territorio non è stato conquistato dai Galli. Successivamente, l’area fu conquistata dai Romani, che diedero alla città il nome latino di Bononia.

Il periodo medievale

Nel Medioevo, Bologna è soggetta a molte dominazioni, tra cui Odoacre, gli Ostrogoti e Bisanzio. Passa poi sotto il dominio dei Longobardi e infine sotto lo Stato Pontificio.

Successivamente, Bologna diventa un libero comune e, dopo la lotta contro Barbarossa, la città vive una forte espansione sia economica che sociale. È questo, infatti, il periodo in cui prendono piede le cosiddette case-torri.
La città entra poi a far parte dello stato Pontificio, sotto la cui influenza vi rimase per secoli.

Storia moderna

Bologna è rimasta nello stato Pontificio fino alla venuta di Napoleone in Italia con le truppe francesi. In seguito al Congresso di Vienna, viene di nuovo annessa allo Stato Pontificio e, dopo una breve parentesi austriaca, entra a far parte del Regno d’Italia.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Bologna viene bombardata duramente, ma è anche un grande centro di resistenza durante la lotta alle truppe nazi-fasciste.

Principali luoghi d’interesse

Essendo una città molto antica, Bologna presenta molti monumenti e posti d’interesse. Di seguito, troverai i principali, che sono anche alcuni dei simboli della città.

I portici di Bologna

Bologna è anche definita come la città dei portici: solo nel centro storico, questi si estendono per 38 km. Furono realizzati durante il periodo di massima espansione della città medievale, per poter sfruttare al massimo gli spazi della città. In questo modo, i piani superiori venivano ampliati, mentre al piano terra venivano poste delle colonne e dei porticati per reggere il peso. Con il corso degli anni, i portici sono sempre stati un centro sociale ed economico, per via delle numerose botteghe presenti.

Basilica di San Petronio

La Basilica di San Petronio è la chiesa più grande di Bologna, nonché una delle più grandi in Italia ed Europa. È stata costruita nel 1390 per volere del comune e la sua peculiarità è la facciata incompiuta. Infatti, la parte inferiore è rivestita in marmo, ma la parte superiore presenta ancora la superficie in mattoni.

Le Due Torri

Le Due Torri sono tra i simboli indiscussi di Bologna, i cui nomi sono Torre degli Asinelli e Torre della Garisenda. La prima è la torre pendente più alta d’Italia, mentre la seconda è più bassa ma più pendente. Quest’ultima, in particolare, è stata anche citata più volte da Dante Alighieri nella Divina Commedia.

Palazzo d’Accursio

Palazzo d’Accursio, anche detto Palazzo Comunale, è la sede del municipio di Bologna, situato in Piazza Maggiore. In origine non nasce come palazzo, ma è diventato tale in seguito all’unione di alcuni edifici vicini tra loro, tra cui l’abitazione d’Accursio.

La fontana del Nettuno

La fontana di Nettuno è uno dei simboli più famosi di Bologna, ed è situata nell’omonima piazza. La piazza e la fontana prendono il nome dalla statua posta in cima alla prima, che raffigura il dio Nettuno, dio del mare. La scultura è stata realizzata dal Giambologna per celebrare la grandezza di Papa Pio IV, e per le sue dimensioni è stata chiamata dai bolognesi al Żigànt, il Gigante.

Piatti tipici e vini bolognesi

Bologna viene anche chiamata in tono scherzoso “la grassa”, poiché la tradizione culinaria ha sempre rappresentato una parte importante della cultura bolognese.
I piatti tipici bolognesi sono, inoltre, famosi in tutto il mondo e rappresentano una delle eccellenze italiane nel mondo.

Tagliatelle al ragù alla bolognese

Le tagliatelle, tipica pasta lunga e schiacciata, vengono preparate con il ragù alla bolognese, ossia un condimento realizzato con carne macinata e pomodoro, a cui si aggiungono molte spezie e viene cotto per ore.

Tortellini in brodo

Un altro piatto molto famoso della cucina bolognese sono i tortellini, un tipo di pasta ripiena all’uovo, che viene solitamente riempita con carne di maiale o prosciutto. A Bologna vengono preparati in brodo di manzo, cappone o gallina.

Lasagne al ragù

Lasagne, alto piatto famosissimo anche all’estero, a Bologna vengono preparate con il ragù. Sono composte da sfoglie di pasta sovrapposte e separate da strati di ragù.

Mortadella

La Mortadella è originaria di Bologna, tanto da acquisirne il marchio IGP dall’Unione Europea nel 1998. È un insaccato realizzato con carne di suino e presenta un colore rosa, un profumo molto appetibile e un sapore leggermente speziato. La mortadella è un prodotto molto antico, di cui se ne parla nei libri culinari già nel XIV secolo.

Pignoletto

Il Pignoletto è un vino tipico dell’Emilia-Romagna, storicamente prodotto sui colli bolognesi. È un vino bianco, dal colore giallo talvolta con riflessi verdognoli e dal sapore pieno e asciutto.


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27 Maggio 2021