Pianta sacra

L’olivo è presente nella simbologia e nei miti fin dalla preistoria, oltre a essere oggi identificato con concetti come pace, forza e vittoria. Dell’ulivo si parla già nel libro della Genesi. Nella religione cristiana ritorna spesso la simbologia del ramoscello d’ulivo come segno di pace e rinascita, ma anche Omero nei suoi poemi cita l’olivo come simbolo di pace e di vita. Nell’antica Grecia era difatti considerato una pianta sacra al punto che chiunque fosse sorpreso a danneggiarlo veniva punito con l’esilio. Alle Olimpiadi ai vincitori venivano offerti una corona di ulivo ed un’ampolla d’olio. Gli antichi Romani, invece, intrecciavano ramoscelli di ulivo per farne corone con le quali premiare i cittadini più valorosi.

Il primato pugliese

Con le sue distese di uliveti, antichi frantoi e massarie la Puglia può, rivendicare il suo primato su tutta l’area nazionale. L’olio d'oliva pugliese copre circa il 40% della produzione totale italiana, seguita dalla Calabria con il 27% e un terzo e quarto posto a parimerito tra Campania e Sicilia. Il 38% del totale del territorio italiano dedicato alla coltivazione delle olive sta qui.

Gli ulivi storici

Tutto iniziò nel XVIII secolo quando il giovane Carlo di Borbone propose una riduzione delle tasse ai grandi proprietari terrieri in cambio del loro aiuto nella coltivazione delle olive. Gli uliveti pugliesi sono il frutto di quegli alberelli piantati allora: hanno reso possibile a migliaia di aziende agricole di operare oggi nel settore.

Oro verde

L'ulivo, un’icona del Mediterraneo, è una poanta che pare immortale, è generoso e ha una grande capacità di adattarsi e prosperare su suoli anche poveri. Immense distese di ulivi secolari dai tronchi contorti, vere e proprie sculture naturali di legno nervoso si ergono sulla terra rossa di questa regione. Ogni chef sa che l’olio pugliese è tra i più appetibili al mondo, caratterizzato cme è da digeribilità e alto contenuto di vitamine.

La strada dell’olio

Per conoscerlo da vicino e gustarlo al meglio , bisogna percorrere partendo da Molfetta e seguendo cartelli e indicazioni, la Strada dell'Olio di Oliva di "Terra d'Ulivi", Associazione che l'obiettivo di valorizzare, in particolare, l'olio extra vergine dop di Cima di Bitonto, insieme la bellezza delle zona in cui vengono coltivate le olive.

Visita il sito del comune di Molfetta per scoprirne di più.

L’ itinerario dell’ extravergine

Per scoprire l'extravergine della provincia di Brindisi il punto di partenza è Ostuni, dove si trova anche il quartier generale del Gal Alto Salento, il punto informazioni principale per la rotta dell'olio d'oliva. Da qui è possibie dirigersi verso sud passando le varie 'città dell'olio'. Fermate Carovigno, San Vito dei Normanni, San Michele Salentino, Ceglie Messapica (con breve estensione a Villa Castelli), Cisternino, Fasano per poi ritornare ad Ostuni. Lungo la strada è possibile scegiere tra visite di 21 aziende produttrici di olio extravergine d'oliva (evo) Se il tempo è poco, lungo il percorso Ostuni-Cisternino la scelta per una visita si riduce a sette masserie.

 

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