La Cattedrale di Ostuni ed i palazzi contigui

Espressione del gotico fiorito, dichiarato monumento di interesse nazionale dal 1902 è intitolata alla Madonna dell’Assunta

Voluta dagli Aragona
Edificata tra il 1469 e il 1496 come risposta al terremoto che devastò la città nel 1456 è situata nella federiciana piazza del Balio e si raggiunge attraverso il fornice voluto nel 1229 dall’imperatore Federico. Ma fu voluta da Ferdinando d’Aragona e Alfonso II e ora si ritrova circondata da edifici risalenti al XVI ed al XVIII sec.

La facciata
Tripartita da agili lesene nell’imponente centrale la lunetta reca una Madonna con bambino in trono circondata da angeli e ai piedi. Ai suoi piedi orante, il vescovo Nicola Arpone sotto il quale fu iniziata la costruzione. I portali laterali hanno nelle lunette i bassorilievi di San Biagio (patrono della città) e San Giovanni Battista.

Il rosone
Domina il campo centrale un rosone tra i più grandi al mondo. È formato da più archi concentrici con ghiere arricchite da motivi floreali e dalle figure dei dodici apostoli; tra gli spazi delle colonnette scorgiamo una miriade di simboli lunari. L’andamento circolare allude al sole invitando ad una prima identificazione del Cristo con l’astro dal quale proviene la luce. La forma concentrica del rosone si lega al concetto dello scorrere del tempo, espresso nella simbologia numerica delle colonnine che compongono due sezioni interne. Le 24 colonne del cerchio più esterno indicano le ore del giorno mentre le 12 intermedie ricordano i mesi dell’anno.

L’interno della Cattedrale
A croce latina e due colonnati separano la navata centrale dalle laterali. Il soffitto un tempo a capriate ospita grandi tele raffiguranti scene della vita del Cristo ed il martirio di Sant’Oronzo. Nelle aree laterali troviamo diverse cappelle votive. Lo stile interno non rispecchia quello della facciata a causa delle modifiche avvenute nel corso dei secoli.

Il Palazzo del Seminario
A destra della Cattedrale c’è Palazzo dell’antico Seminario. L’iniziativa di dotare la diocesi di un seminario fu presa del vescovo Benedetto Melazzo nel 1705 e dopo una serie di fasi costruttive fu completato nel 1750 dal Vescovo Scoppa. In origine l’edificio era costituito da tre piani, ma è stato in gran parte demolito negli anni Cinquanta, conservando alcuni ambienti al piano terra e i portali dalle linee rococò sormontati da stemmi nobiliari.

L’arco Scoppa
Fu costruito per collegare il Seminario al Palazzo vescovile (presente sul lato opposto) nel 1750 per volere del vescovo Scoppa che lo fece costruire in pietra andando a sostituire il precedente ponte in legno: così come è testimoniato nella iscrizione presente al centro dello costruzione stessa.

Il Palazzo Vescovile e i Museo Diocesano
Contiguo alla facciata della cattedrale, fu edificato da monsignor Giovanni Carlo Bovio intorno al 1560 sui resti del palazzo della regina Isabella d’Aragona (figlia del re di Napoli Alfonso II). Lo testimonia al centro del portone di ingresso lo stemma nobiliare. Il Palazzo di Isabella d’Aragona a sua volta sorgeva sui resti del castello normanno di Goffredo di Lecce edificato nel 1148. Attualmente il Palazzo Vescovile ospita il Museo Diocesano di Ostuni che custodisce i tesori della città e delle sue chiese. Al suo interno è visitabile il settecentesco giardino pensile dal quale è possibile ammirare attraverso alcune piccole finestre la piana degli ulivi e la marina.