Siracusa

La sconcertante mescolanza di stili che si sovrappongono un po' ovunque rende Siracusa intrigante

La città moderna, sorta dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale nasconde l’antica città.
Resti e ricostruzioni la contraddistinguono. Pezzi di un lontanissimo passato anche mitico si sovrappongono all’architettura sveva, allo stile gotico-catalano di alcuni palazzi, a un lussureggiante barocco.
 

Ortigia, un isolotto legato alla terraferma da un ponte, racchiude tutto questo in poco più di una lingua di terra lunga un chilometro e larga appena 500 metri. Su quest’isola si sviluppò la città antica. In antichità come oggi, affascina per la posizione, ed è qui che si trova il mito fondativo della città: si racconta che la ninfa Aretusa qui sia riemersa dal mare, dopo avere nuotato dalle coste del Peloponneso per sfuggire dal dio fiume Alfeo, e qui sia stata trasformata in fonte dalla dea Diana da lei chiamata in aiuto.
La fonte Aretusa è il simbolo della città e Ortigia il volto variegato e armonioso di Siracusa.

Al di là del Ponte Nuovo i quattro quartieri della terraferma: Acradina, Tyche, Neapolis e Epipoli in periferia. Questi sono il volto della Siracusa ricostruita dopo i bombardamenti della guerra e si sovrappongono alla Siracusa antica. Piccoli quartieri residenziali e commerciali si intersecano al grande parco archeologico.
Ancora oggi ci si può immergere nell’incantevole atmosfera di uno dei teatri greci meglio conservati in Sicilia e una volta all’anno assistere al ciclo delle tragedie greche che qui a Siracusa hanno saputo coniugare innovazione teatrale e classicità. Sotto il teatro poi un sentiero porta alle latomie, antiche cave da cui venivano estratti i blocchi per la costruzione dei monumenti della città. Insieme ad alcune grotte (tra cui la famosa chiamata dal Caravaggio Orecchio di Dioniso), le latomie nascondono incantevoli giardini e agrumeti.

I sotterranei di Siracusa sono luoghi da cui emerge il passato continuamente. Oltre a resti archeologici che vanno ad arricchire il grande Museo, Siracusa custodisce nei sotterranei un'intricata e vasta rete di catacombe, la più antiche della Sicilia. Le uniche accessibili sono sotto la Basilica di San Giovanni e sono un’esperienza sotterranea bellissima.
A dare l’ultimo tocco alla stratificata e multiforme architettura di Siracusa è il monolitico Santuario della Madonna delle Lacrime, che svetta tra i palazzi moderni e le rovine del teatro antico. Disegnato a forma di lacrima gigante colpisce per la maestosità e poco si armonizza con il resto. Sovrapposizioni queste che rendono Siracusa una città estremamente affascinante.