Napoli è sempre stata la città della musica. Il filo che le lega ha origini molto antiche, che risalgono addirittura ai tempi di quando era una colonia della Magna Graecia. Nel ‘500, poi, si è sviluppata la villanella, una forma di canzone profana, che si diffuse rapidamente anche in tutta Europa. Nel ‘600 si ha la tarantella, nata dall’unione di due balli, la moresca araba e il fandango spagnolo.

La nascita della vera canzone napoletana si ha nel XIX secolo, definito infatti anche l’età d'oro. Verso la fine dell’800, numerosi artisti internazionali si interessano alla musica napoletana e alla figura del cantastorie, ossia colui che, suonando uno strumento, conosce a memoria tutti i suoi testi e li recita.

Il periodo più florido della canzone napoletana è tuttavia la prima metà del XX secolo, in cui grandi autori scrivono canzoni che diventeranno dei classici, cantati tutt’oggi.

In questo articolo, troverai la musica che accompagnerà il tuo viaggio a Napoli, una playlist delle canzoni napoletane più belle e famose.

‘O sole mio - Capurro e Di Capua

‘O sole mio è forse una delle canzoni più famose, un classico. La canzone è stata scritta in napoletano nel 1898 da Giovanni Capurro, direttore di un quotidiano di Napoli, e la composizione fu affidata a Edoardo Di Capua. A quel tempo, i due non sapevano che avrebbero scritto una canzone che sarebbe diventata patrimonio della musica mondiale. I versi, infatti, evocano un’umanità universale, ma al contempo descrivono anche alla perfezione la città di Napoli.

Vi sono state molte interpretazioni di questo brano, sia di artisti italiani che non, ma le migliori resteranno quelle di Enrico Caruso e Luciano Pavarotti.

Torna a Surriento - Fratelli De Curtis

Torna a Surriento è una canzone del 1894, composta dai fratelli De Curtis. Un classico della musica napoletana, come suggerisce il titolo parla di Sorrento e del golfo di Napoli. Anche questa canzone è stata interpretata da numerose personalità importanti della musica italiana e internazionale, tra cui Pavarotti, Bocelli e Caruso.

Tu t’e scurdat’ ‘e me - Liberato

Tu t’e scurdat’ ‘e me è una canzone del 2017 di Liberato, un cantautore napoletano dall’identità anonima. È difficile posizionare Liberato sotto un genere musicale ben definito, poiché la sua musica fonde la tradizione neomelodica napoletana con generi più moderni, come l’R&B e l’hip hop.

Tu t’e scurdat’ ‘e me parla della storia d’amore di due giovani, vissuta a Napoli, una città con cui hanno entrambi un legame inscindibile. Questo legame con Napoli viene testimoniato dal testo della canzone, che fa chiari riferimenti a zone della città come Mergellina, Procida e Forcella. Il video è anch’esso ambientato nella città partenopea e si snoda tra i suoi luoghi principali.

‘O surdato ‘nnammurato - Califano e Cannio

‘O surdato ‘nnammurato è una delle canzoni più famose in napoletano, scritta nel 1915 da Aniello Califano e composta da Enrico Cannio. La canzone, seppur la melodia possa essere molto allegra, narra della tristezza e malinconia di un soldato che combatte al fronte durante la Prima Guerra Mondiale, per via della mancanza della donna amata.

Non esiste persona a Napoli o in Italia che non conosca questa canzone, famosissima anche all’estero. È stata interpretata da numerosi artisti di fama internazionale, tra cui Anna Magnani nel film “La Sciantosa”, Luciano Pavarotti e Massimo Ranieri.

Qui è possibile ascoltare l’interpretazione di Massimo Ranieri.

‘A città ‘e Pulecenella - Claudio Mattone

‘A città ‘e Pulecenella è una canzone del 1992 scritta da Claudio Mattone. La canzone vuole esprimere l’amore e l’ammirazione per Napoli in opposizione a tutte le cose brutte che si dicono di essa. Viene definita “la città di Pulcinella”, in onore della famosa maschera napoletana del carnevale, che incarna alla perfezione le caratteristiche della città. Considerata una delle canzoni più belle e tradizionali dedicate a Napoli, viene interpretata da tante personalità, come Renzo Arbore, Mario Merola, Sal Da Vinci e Gigi D’Alessio.

Napule è - Pino Daniele

Napule è è una canzone del 1977 di Pino Daniele, considerato uno dei grandi della musica napoletana e italiana. È forse la canzone che riesce a descrivere al meglio Napoli. Parla delle contraddizioni che avvolgono la città e della difficile realtà, ma anche dell’amore incondizionato dei suoi abitanti. La canzone è diventata anche l’inno della squadra di calcio del Napoli.

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11 Marzo 2021