leggi le nostre misure anti Covid-19
Iscriviti per avere il 10% di sconto
Possibile cancellazione gratuita

Cosa fare a Napoli in 5 giorni

Napoli

Quando deciderete di visitare Napoli, verrete a conoscenza di una realtà che forse ignoravate, poiché per chi realmente l’ha vissuta e conosciuta, questa città è stata una musa ispiratrice. Napoli è ricordata in tanti dipinti, che ritraggono un luogo ricco di panorami meravigliosi e dal mare blu cobalto; è anche la città del teatro, della gastronomia e della musica. Per vederla tutta è necessario del tempo: ecco a voi un itinerario di 5 giorni, che vi aiuterà a visitare tutte le sue bellezze e scoprirla in tutte le sue sfaccettature. 1. Primo giorno visita al Centro Storico di Napoli dichiarato Patrimonio dell’Umanità Unesco Il centro storico della città partenopea è il più grande di tutta Europa, si estende infatti per ben 1700 ettari; è diviso tra nord e sud da una via chiamata Spaccanapoli, lungo la quale si concentra la passeggiata. Percorrendo via Toledo raggiungerete il Palazzo Zavallos Stigliano, all’interno del quale ammirerete il Martirio di Sant’Orsola del Caravaggio. Proseguendo, andrete verso Piazza del Gesù, Piazza San Domenico Maggiore e Piazzetta Nilo, dove potrete entrare nella cappella di San Severo e ammirare il Cristo Velato. Qui potrete fare una tappa da Scaturchio, la storica pasticceria di Napoli, per assaggiare le sfogliatelle. Nel centro storico c'è via San Gregorio Armeno; questa strada è nota per la presenza dei presepi e delle botteghe artigiane. I presepi sono esposti anche lungo le strade, nelle vie laterali, creando un’atmosfera meravigliosa. Incontrerete poi Galleria Umberto I e il Teatro di San Carlo; potrete anche assistere a un concerto o all’opera, approfittando dell'occasione per visitare il più bel teatro moderno al mondo. Sarete nella zona di Gambrinus, un noto caffè della città in stile liberty, adornato con dipinti e statue, all’interno del quale vedrete opere di artisti come D’Annunzio e Marinetti e dove gusterete una sfogliatella o un babà. Sempre dal Gambrinus potrete ammirare la Fontana del Carciofo, che si trova in Piazza Trieste e Trento e la Chiesa di San Ferdinando, nota ora come la chiesa degli artisti e nella quale erano incoronati i sovrani. Poco lontano c’è Piazza del Plebiscito, dove giacciono anche la Chiesa di San Francesco da Paola e il Palazzo Reale, con il suo particolare scalone principale e il Teatrino di Corte nel quale sono collocate molte belle statue. Nel centro storico potrete vivere una delle esperienze turistiche più belle, visitando la "Napoli sotterranea": passeggerete sotto la città, percorrendo l’antico acquedotto greco-romano e il teatro romano. 2. Secondo giorno al Maschio Angioino, per le vie dello shopping e sul lungomare Il Castello Nuovo, conosciuto come il Maschio Angioino mostra un incantevole arco trionfale aragonese. Si raggiunge partendo da Piazza Garibaldi, con la linea 1 della metro e scendendo alla fermato Municipio. Si tratta di un edificio fortificato voluto da Carlo I d’Angiò, risalente al 1266 e molto bello da visitare: fatelo insieme a una guida, poiché sarà capace di narrare tanti fatti storici ricchi di dettagli che altrimenti vi sfuggirebbero. Da qui si arriva a Piazza Municipio, dove sono presenti la Chiesa di San Giacomo degli Spagnoli e la fontana di Nettuno. Camminando si giunge nelle vie principali di Napoli, dense di negozi di lusso, bancarelle colorate e bar; più avanti vedrete Piazza dei Martiri. Via Filangeri è nota per la presenza di negozi dai grandi marchi e una volta che l’avrete percorsa tutta, vi troverete nella Riviera di Chiaia, dove si trova la Villa Comunale e nella quale sono presenti tanti ristoranti tipici. Si prosegue poi verso il lungomare, su via Partenope e via Caracciolo, che regalano degli scorci davvero belli e dalle quali si arriva a Mergellina, dove potrete fare un aperitivo. L’ideale sarebbe di alloggiare in una casa vacanza direttamente in queste zone, possibilmente facendovi dare qualche suggerimento da un operatore turistico esperto locale. 3. Terzo giorno al Cimitero delle Fontanelle La tappa al Cimitero delle Fontanelle a Napoli è d’obbligo, poiché si tratta di un posto molto particolare, dove è tangibile la presenza del folklore e la storia la fa da padrona. Le cave in tufo qui presenti furono adibite a tombe per coloro che non potevano sostenere le spese per una dignitosa sepoltura; questo utilizzo si rivelò per altro ottimale quando, durante la peste del 1656, perirono oltre 300 mila persone. La possibilità di togliere i cadaveri sparsi lungo le strade e di depositarli nelle cave, permise di adottare le misure idonee per debellare la peste. Questo cimitero ebbe un ruolo molto importante per i fedeli che si prendevano cura delle anime dei poveri, chiamate anime pezzentelle, fino al momento in cui, nel 1969, il Cardinale Ursi ne chiese la chiusura, perché lo ritenne un rito eccessivamente pagano. La cura di questi teschi nella cultura di Napoli era diventata un misto di sacro e profano; i devoti erano soliti prendere un teschio, pulirlo, creare un altarino e pregare l’anima, la quale si manifestava nei sogni. Le richieste erano di alleviare le pene del purgatorio, di ricevere una grazia e di sapere i numeri da giocare al lotto. Il ricevere o meno la grazia decretava la cura del teschio, oppure di essere nuovamente riposto nell’ossario. 4. Quarto giorno, visita al Cristo Velato nella Cappella di San Severo Il Cristo Velato, al quale abbiamo già accennato, è un’opera meravigliosa e misteriosa, che non si può non andare a vedere, quando si visita Napoli. Si dice che il velo di marmo presente sul Cristo, in realtà fosse un velo in tessuto, reso roccia dall’alchimista Prencipe di Sansevero. Altri dicono sia merito della bravura dello scultore Giuseppe Sanmartino. Il Cristo Velato si trova al centro della cappella e ciò che colpisce è appunto il velo che sembra reale, per il modo in cui le linee soffici e morbide sono state scolpite. Il corpo e il viso di Gesù mostrano le ferite subite, i chiodi che lo trapassano ed il volto appare dolorante. Sono qui presenti due scheletri pietrificati e secondo gli atti notarili, il Prencipe di Sansevero fu stato autorizzato a installare in essi un sistema cardiovascolare apposito. Arterie e vene erano state realizzate con fili di ferro, cera colorata ed altre sostanze segrete: lo scopo pare fosse meramente didattico. Lo scultore della Pudizia Velata era il Corradini, anch’egli massone e questa fu una delle sue creazioni migliori. L'opera era dedicata dal principe di Sansevero, Raimondo di Sangro, a sua madre, morta a soli 23 anni. Si tratta di una statua avvolta in un velo, che si regge ad una lapide spezzata, la quale simboleggia la morte prematura di una giovane donna virtuosa. Il Disinganno, scolpita da Francesco Queirolo, rappresenta invece il padre di Sangro, un uomo che, al contrario della moglie, condusse una vita dissoluta. La statua ritrae un uomo che sfugge ad una rete per andare verso la fede, cosa che effettivamente Antonio di Sangro fece poi, ritirandosi in convento. Nella cappella è infine presente la tomba di Raimondo di Sangro. Il pavimento scelto dall’alchimista è labirintico e simboleggia l’arduo percorso che occorre fare per raggiungere la saggezza. Il dedalo tuttavia venne quasi del tutto distrutto durante il crollo del 1889. 5. Quinto giorno al Duomo e visita al Tesoro di San Gennaro Il Duomo di Napoli è noto soprattutto per il culto che gli abitanti dedicano a San Gennaro. Al suo interno sono presenti cappelle di importanti famiglie napoletane, dipinte da Luca Giordano, il quale ha disegnato gli Apostoli, i Padri e i Dottori della Chiesa. La Cappella contiene il Tesoro di San Gennaro, oggetto di un legame con i napoletani, che si è rafforzato nel corso dei secoli. La cappella è stata realizzata da Cosimo Falzago, gli affreschi sono del Domenichino e le opere del Ribera. Il tesoro consiste in reliquie e oggetti preziosi come statue, argentari, candelabri che sono stati protetti dai fedeli anche durante i peggiori saccheggi subiti dalla città. Napoli è una città da visitare almeno una volta nella vita, dai mille colori e profumi. Venite a scoprirla e lasciatevi incantare dalla sua atmosfera magica.  
Le nostre case a Napoli
Le nostre esperienze a Napoli

Leggi tutto Mostra di meno

Napoli