La viticoltura pugliese

Profondamente radicata nella tradizione locale, la coltivazione delle uve serviva, fino a 20 anni fa, per dare "sostanza" ai vini prodotti nel resto della Penisola e persino in Francia.
Oggi non è più così; la Puglia è diventata protagonista nella scena dei produttori di vino e vanta 25 diverse aree DOC.

Amaro nero e Primitivo

Il vitigno più coltivato per la produzione di rossi è il Negroamaro (letteralmente "amaro nero")che viene utilizzato per produrre alcuni tra i migliori vini della region.
Tra le uve più famose ed apprezzate, non possiamo non citare il Primitivo: i vini che se ne ricavano sono generalmente ricchi di alcol e pieni di corpo.

Vini bianchi

I vini bianchi in Puglia contano meno del 20% della produzione complessiva, ma stanno gradualmente acquistando importanza.
Uve locali come Bombino Bianco, Bianco d'Alessano e Verdeca vengono quasi sempre abbinati a varietà di fama internazionale come Chardonnay e Sauvignon per produrre risultati eccellenti.

Gli assaggi nelle masserie

Il modo migliore per scoprire i vini pugliesi è quello di assaggiarli nelle masserie e nelle cantine locali, accompagnati dai prodotti tipici della gastronomia regionale.
Questi luoghi custodiscono il patrimonio di storia e tradizione di un territorio ricco di meraviglie e sapranno accompagnarvi alla scoperta dei sapori più caratteristici.



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