Torino ha dato i natali a tante donne coraggiose e carismatiche, che hanno cambiato la storia della città, d’Italia e perfino del mondo. Per le strade della città sabauda, infatti, è possibile identificare una forte impronta femminile lasciata da donne che hanno arricchito la città e l’hanno resa quel che è oggi.

In questo articolo troverai alcune tra le figure femminili di Torino più interessanti, simbolo dell’emancipazione femminile, che grazie alla loro forza e determinazione sono d’ispirazione per tante altre giovani donne.

Adelaide di Susa

Marchesa di Torino, Adelaide di Susa è stata una donna rispettata e temuta, che vanta il merito di aver portato la casata dei Savoia in Italia nel XI secolo. Sposò Oddone di Savoia, favorendo quindi l’instaurazione di questa dinastia che diventerà prima la casa reale del Regno di Sardegna e, successivamente, d’Italia. Adelaide era una donna molto forte, sposatasi per ben tre volte e trovatasi a governare da sola alla morte dei mariti. Era molto amata dal popolo, ma temuta dagli avversari, grazie alle sue spiccate capacità diplomatiche. Suocera di Enrico IV, imperatore del Sacro Romano Impero, lo aiutò a mediare con il Papa quando il genero ricevette la scomunica. Non solo lo fece transitare per il suo territorio, ma addirittura lo accompagnò a Canossa dal Papa, riuscendo a convincerlo a rimuovere la scomunica. Da qui, la nota espressione “andare a Canossa”, dopo aver avuto una grande umiliazione.
L’amore del popolo per Adelaide era talmente forte che fu soprannominata “La Marchesa delle Alpi Cozie”.

Teresa Noce

Detta anche “Estella”, Teresa Noce è stata una partigiana e politica italiana. Nata da una famiglia operaia, fu una delle fondatrici del Partito Comunista Italiano, e lavorò anche per il Partito Comunista Francese. Fu successivamente arrestata e deportata in Germania, dove fu spostata in tre campi di concentramento diversi. Alla fine della guerra, tornò in Italia e diventò una delle 21 donne elette nell’Assemblea Costituente italiana. Teresa Noce fu successivamente eletta nella prima legislatura italiana e uno dei suoi contributi più grandi fu far varare una legge a tutela delle lavoratrici madri.

Rita Montagnana

Di famiglia ebraica, Rita Montagnana si dedicò fin da giovane alla politica, ricoprendo il ruolo di dirigente regionale del movimento giovanile socialista. Sarta di professione, fu tra le fondatrici del Partito Comunista d’Italia e fu molto attiva in Italia, Francia, Spagna e Unione Sovietica. Rita Montagnana fu tra le organizzatrici della prima Giornata della Donna in Italia e, oltretutto, a lei e Teresa Noce si deve la scelta della mimosa come fiore simbolo di questa ricorrenza.

Milena Canonero

Milena Canonero è una costumista italiana, nominata ben nove volte agli Oscar e vincitrice di quattro. Collaboratrice stretta di Stanley Kubrick, ha realizzato i costumi per il capolavoro “Arancia Meccanica”, così come per “Barry Lyndon”. È stata inoltre la costumista del famoso film cult Marie Antoinette di Sofia Coppola ed ha vinto anche un Oscar per i costumi realizzati per il film “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson.

Rita Levi Montalcini

La lista si conclude con una grande donna, una delle più famose degli ultimi anni. Rita Levi Montalcini ha vinto il premio Nobel per la Medicina grazie alla sua scoperta nell’ambito delle neuroscienze, identificando il fattore responsabile dell’accrescimento della fibra nervosa. Nel 1999 ha dato vita alla Fondazione Levi-Montalcini, insieme alla sua gemella Paola, pittrice. La fondazione si impegna nella formazione e nell’educazione delle nuove generazioni e offre delle borse di studio a studentesse universitarie africane. Nel 2011 è stata nominata Senatrice a vita dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.


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19 Febbraio 2021