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Metroart: stazioni dell'arte a Napoli

Napoli

Elemento fondamentale è la combinazione di funzionalità ed estetica: lo scopo è infatti quello di esporre gli utenti all’arte contemporanea durante aspetti della vita quotidiana quali il trasporto pubblico. È inoltre funzionale allo sviluppo e riqualificazione di vaste aree urbane, spingendo ad investire e realizzare luoghi che diventino dei nuovi punti fondamentali della città.

Le stazioni sono distribuite lungo le linee 1 e 6 della metropolitana napoletana, ospitando circa duecento opere d’arte contemporanea, le quali sono state realizzate da più di novanta artisti internazionali. Il progetto è stato ideato nel 1995 dal Comune di Napoli, con lo scopo di potenziare il servizio di trasporto sotterraneo della città. Nel 2006, poi, il progetto ha preso le fattezze che presenta oggi grazie alla Regione Campania, la quale ha dato delle direttive riguardanti la costruzione delle stazioni metropolitane, non più viste soltanto come luogo di transito ma come veri e propri musei.

A seguire le stazioni dell’arte più importanti.

Toledo

«Si scende in fondo al mare, per attraversare la città su un binario d'acciaio» - La Repubblica

Non si poteva non cominciare questa lista con la stazione di Toledo, della linea 1, situata in Via Toledo. È stata infatti eletta da CNN e The Daily Telegraph come la stazione metropolitana più bella d’Europa. È stata realizzata dall’artista spagnolo Óscar Tusquets Blanca ed è una vera e propria opera d’arte.

Lo scalo è profondo 50 metri e al primo piano sono integrati nell’architettura i resti della cinta muraria aragonese. Sono presenti inoltre due mosaici. Scendendo sempre più in profondità, i colori cambiano, rimandando a quelli delle varie tonalità dello scalo. Nei pavimenti dell’atrio prevale il nero dell’asfalto, più giù diventano ocra, riprendendo il tufo napoletano e la sabbia, e infine all’ultimo piano diventano blu, rimandando alle profondità degli abissi marini. Nel corridoio che porta ai binari è inoltre stata posta un’istallazione a luce LED che riproduce il movimento delle onde del mare.

Università

La stazione Università della linea 1 è stata progettata dagli architetti Karim Rashid e Alessandro Mendini e si trova in piazza Bovio. La fermata si presenta come molto colorata ed eclettica, in quanto vuole rimandare all’era digitale. Gli spazi sono stati infatti pensati in relazione agli ideali di comunicazione simultanea e innovazione.
I colori principali sono il fucsia e il lime, i quali guidano l’utente verso le banchine. Nella hall ci sono numerose opere d’arte, tra cui due pilastri dalle forme antropomorfe che si incrociano con lo sguardo (Conversational Profile) e una scultura d’acciaio tridimensionale che richiama il reticolo del cervello (Synapsis).
Al secondo livello sono presenti pavimentazioni dai motivi grafici digitali e due light-box con le immagini di Dante Alighieri e Beatrice Portinari, a dimostrare il legame tra la cultura umanistica e l’arte contemporanea.

Dante

La stazione della Linea 1 Dante è stata progettata da Gae Aulenti, la quale ha riprogettato anche l’urbanistica della piazza, rispettando l’impostazione Settecentesca.
Gli interni della fermata ospitano dei grandi pannelli, i quali contengono numerose opere di artisti contemporanei. Nella hall sono situati due dipinti, e sulla parete che porta alle scale mobili vi sono dei versi del Convivio di Dante Alighieri in neon. Il piano inferiore ospita un esteso pannello in acciaio su cui sono situati dei binari che ostruiscono numerosi oggetti.

Museo

La stazione di Museo della linea 1 è stata progettata da Gae Aulenti ed è situata in Piazza Cavour. All’esterno si presenta come un edificio in rosso pompeiano e pietra vesuviana, che rimandano al vicino Museo Archeologico Nazionale. Gli interni sono invece in vetro bianco e acciaio.
Nell’atrio è presente una riproduzione dell’Ercole Farnese (del Museo Archeologico) che è stata realizzata dall’Accademia di Belle Arti di Napoli ed un calco in bronzo di testa di cavallo. Nell’altro ingresso è collocata una riproduzione di Lacoonte, realizzata dall’antica scultura in gesso contenuta nell’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Il corridoio si affaccia sulla stazione Neapolis, un ambiente contenente tutti i reperti archeologici che sono emersi dagli scavi di realizzazione della metropolitana.

Queste sono le stazioni dell’arte più belle e più famose, ma ce ne sono altre:
  • Garibaldi L1
  • Municipio L1
  • Materdei L1
  • Salvator Rosa L1
  • Quattro Giornate L1
  • Vanvitelli L1
  • Rione Alto L1
  • Piscinola L1
  • Mergellina L6
  • Lala L6
  • Augusto L6
  • Mostra L6

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