La storia

Le origini di Torino sono incerte, si sa solo che in epoca antica il territorio era abitato da un popolo celto-Ligure, finché non si instaurarono i romani di Giulio Cesare ed eressero la colonia di Augusta Taurinorum. Per tutta l’epoca romana, il territorio di Torino rappresentava la fine di una importante strada, la Villa Gallica. 

Successivamente al crollo dell’Impero Romano d’Occidente, la dominazione di Torino passò ai longobardi, i quali la resero capitale di un importante ducato, per poi passare sotto l’influenza sabauda. Fu poi un comune autonomo per un periodo ma nel 1280 entrò definitivamente a far parte del ducato di Savoia.

Nei secoli successivi, il ducato si espanse fino ad inglobare quelli di Asti e Monferrato. Nel 1700 i Savoia ottennero il controllo della Sardegna, pur mantenendo separata l’amministrazione dei due territori. La fusione perfetta di tutte le pratiche politico-amministrative del Regno di Sardegna avvenne nel 1847: seppur la capitale de jure fosse Cagliari, Torino rappresentava la capitale de facto, dal momento che tutte le decisioni venivano prese nella città piemontese. 

Torino fu conquistata dai francesi di Napoleone, che divise il Piemonte in sei dipartimenti. Con la Restaurazione fu poi istituito nuovamente il Regno di Sardegna, a cui fu annessa anche la Liguria, ponendo inconsapevolmente le basi per l’Unità d’Italia. Nel 1861 nacque il Regno d’Italia e Torino divenne capitale per qualche anno. 

Nel XIX e XX secolo si sviluppò come città industriale. Dopo il secondo dopoguerra, la città si affermò come polo industriale e attirò numerosi lavoratori soprattutto dal sud Italia, favorendo la nascita di numerose industrie, soprattutto nel settore automobilistico.

Nel 2006 Torino ha ospitato le Olimpiadi invernali e nello stesso anno fu inaugurata la prima linea metropolitana della città.

 

Cosa fare e cosa vedere a Torino?

La città di Torino possiede una lunga storia che le ha permesso di assimilare culture, arti e stili architettonici molto variegati. Per questo motivo, Torino presenta mille sfaccettature, si è reinventata di continuo nel corso dei secoli. Di seguito troverai le attrazioni da non perdere nella città sabauda.

La Mole Antonelliana e il Museo del Cinema

La Mole è indubbiamente il simbolo di Torino, progettata da Antonelli e riconoscibile tra tutti i palazzi. Al suo interno è presente il Museo Nazionale del Cinema, uno dei più visitati della città e anche l’unico dedicato al cinema in Italia. Visita il sito web del museo per scoprirne di più.

La cappella della Sindone

Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, la cappella della Sindone è un capolavoro barocco realizzato in marmo nero ed archi che creano un gioco di luci suggestivo, grazie anche alle numerose statue rappresentanti la Passione di Cristo. La cappella, infatti, custodisce la Sacra Sindone, una reliquia molto importante per la religione cristiana.

Il Museo Egizio

Il Museo delle Antichità Egizie di Torino è il secondo museo più importante al mondo riguardante l’antico Egitto dopo quello de Il Cairo. Sono esposti numerosi tesori, che comprendono statue, sarcofaghi, papiri, mummie e amuleti. Visita il sito web del Museo Egizio per scoprirne di più.

Le Gallerie

Le gallerie sono dei passaggi tra palazzi, solitamente di natura commerciale, e quelle di Torino sono tre: la Galleria Umberto I, la Galleria Subalpina e la Galleria San Federico. I loro interni sono meravigliosamente decorati e acquisiscono una bellezza particolare quando illuminati dalla luce del sole che attraversa i tetti in vetro.

Piazza San Carlo

La fama di Torino è dovuta anche alle sue numerose e grandi piazze, su cui affacciano importanti palazzi della città. Piazza San Carlo è una delle più famose e viene soprannominata il “salotto di Torino”, dal momento che ospita importanti strutture, tra cui le famose chiese gemelle.

Piazza Castello

È il cuore della città e ospita una delle attrazioni maggiori del Piemonte, il Palazzo Reale, antica residenza della famiglia reale dei Savoia, ma ospita anche il Teatro Regio e il Palazzo Madama, altri due edifici dalla bellezza e importanza storica inestimabile.

Tradizione enogastronomica piemontese

Il Piemonte è una regione con una cultura gastronomica molto conosciuta e una cucina molto variegata. Inoltre, i vini piemontesi sono tra i migliori della tradizione italiana. Di seguito troverai alcuni dei piatti tipici del Piemonte da provare assolutamente.

Vitello Tonnato

Uno dei cibi più famosi, realizzato tramite la fusione di carne e pesce nello stesso piatto. La carne, dopo essere stata marinata e cotta, viene infatti ricoperta di una salsa realizzata con tonno, uova, olio, acciughe, vino bianco e limone. 

Bagna cauda

È un piatto tipico della tradizione contadina, molto semplice ma anche molto gustoso. La bagna cauda altro non è che una salsa realizzata tramite la lenta cottura di aglio, acciughe e olio. Viene solitamente servita in un contenitore in terracotta e consumata intingendo verdure sia crude che cotte.

Agnolotti del plin

Sono una specialità di pasta ripiena di carne e il termine “plin” deriva proprio dalla parola “pizzicotto”, che è la modalità attraverso cui tale pasta viene chiusa. 

Gianduia

Questo tipo di cioccolato nasce a Torino nel 1806 sostituendo la nocciola ad una parte del cacao, poiché più economica. Il gianduia può essere gustato in tavolette, in cioccolatini chiamati “gianduiotti" e in crema.

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