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Torino Liberty

Torino

Torino: la capitale italiana dello stile Liberty Dalla stagione artistica nota come La belle époque, sviluppatasi tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, lo stile Liberty si diffuse nel capoluogo piemontese connotando profondamente lo stile architettonico della città. Questo stile, profondamente ispirato all'Art Nouveau, ha coinvolto nel tempo varie discipline artistiche e, nello specifico, l'architettura di tipo urbanistico che l'ha caratterizzata conferendole un fascino unico. A Torino, la corrente Liberty venne notevolmente influenzata dalla scuola belga e da quella parigina e questa contaminazione le conferì un alloure nuovo e originale che le valse il titolo di capitale dello stile Liberty. Passeggiando per le vie del centro città è facile notare sui palazzi le tipiche decorazioni floreali, la lavorazione ricca di dettagli, le vetrate colorate ecc. Ogni edificio presenta delle particolarità che lo rendono unico ed elegante, in perfetto stile Liberty. Itinerario Liberty in città Tra i palazzi più celebri per rappresentare al meglio questo stile è possibile annoverare l'iconica Villa Scott (Corso Giovanni Lanza, 57), nota ai più come l'ambientazione principale del film Profondo Rosso, diretto dal regista Dario Argento. Pensata dall'ingegnere Pietro Fenoglio rientra tra le incantevoli costruzioni del periodo, grazie alla presenza delle logge, le tipiche finestre ad arco (chiamate tecnicamente bovindi), le vetrate colorate e le classiche decorazioni floreali. Un altro tra gli edifici Libery più importanti del capoluogo sabaudo è indubbiamente Casa Lafleur (Via Principi d’Acaja, 11), anch'essa progettata dall'ingegnere Fenoglio e successivamente abitata dall'impernditore francese, Lafleur. I balconi in ferro battuto, le importanti decorazioni floreali che adornano la facciata e le deliziose vetrate policrome rendono Lafleur uno degli elementi di riferimento dello stile Liberty in città. Anche la Fontana dei Dodici Mesi (Viale Matteo Maria Boiardo), creata all'interno del Parco del Valentino, rappresenta perfettamente questo stile. Progettata da Carlo Ceppi, viene considerato l'unico esempio rimasto del progetto architettonico eseguito in occasione dell’Esposizione Nazionale del 1898 per celebrare i 50 anni dello Statuto Albertino. Villino Raby (Corso Francia, 6), nel quartiere San Donato, rientra tra i numerosi lavori di Pietro Fenoglio. Il palazzo è piuttosto conosciuto dagli amanti dell'architettura poiché rappresenta la perfetta fusione tra le influenze del Liberty belga e quello francese ben visibile nel bovindo centrale e i decori che ornano le facciate. Alle porte di Torino, nel comune di Collegno, è tutt'ora presente il Villaggio Leumann. Costruito alla fine dell'Ottocento dall'imprenditore svizzero Napoleone Leumann, fu destinato ai lavoratori del vicino Cotonificio di sua proprietà. Ad occuparsi della progettazione fu anche in questo caso Pietro Fenoglio che impiegò il suo gusto Liberty. Ad oggi è ancora presente la stazione ferroviaria d'epoca che collega la città di Torino e Rivoli, alcuni edifici storici tra cui una scuola elementare e la Chiesa di Santa Elisabetta. Nella zona di San Salvario (Via Argentero, 4), è possibile ammirare il celebre Portone del Melograno, accesso ad uno dei palazzi storici del quartiere. Gli alberi di melograno realizzati con una particolare lavorazione di ferro battuto, sono decorati da abbondanti foglie verdi e frutti sapientemente colorati in rosso. La cornice a coda di pavone in stile floreale che racchiude la decorazione del portone conferisce maggior risalto alle tonalità del decoro e dona sfarzo ed eleganza. Nel centro città si trova anche Palazzo Bellia (Via Pietro Micca, 4), tra i primi edifici di sperimentazione tra la corrente precedente e lo stile Liberty. Progettato da Carlo Ceppi e costruito tra il 1892 ed il 1898, Palazzo Bellia presenta numerose decorazioni in litocemento, bow-windows, finestre ad arco e le decorazioni floreali. Questo edificio è altresì noto per rappresentare lo stile tardo ottocentesco grazie alla presenza del porticato sottostante sorretto dalle colonne capitelli antropomorfi e agli archi trilobati.
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