
Negli ultimi anni il mercato dell’ospitalità in Italia ha vissuto una profonda evoluzione. Sempre più proprietari scelgono di mettere a reddito i propri immobili, ma orientarsi tra le diverse forme di accoglienza non è sempre semplice. La modalità più diffusa è senza dubbio la locazione turistica (comunemente nota come affitto breve). Spesso confusa con strutture ricettive quali Bed & Breakfast, Case Vacanze (CAV) o Affittacamere, la locazione turistica segue in realtà un binario giuridico del tutto autonomo. In questo articolo facciamo chiarezza su definizioni, obblighi di legge nazionali recenti (tra cui CIN e sicurezza antincendio) e sulle differenze sostanziali che separano il semplice affitto privato dalle vere e proprie strutture extralberghiere.
La locazione turistica è un contratto mediante il quale un proprietario (locatore) concede in godimento un immobile ad uso abitativo a un ospite (conduttore) per finalità esclusivamente turistiche (regolata dall’art. 53 del Codice del Turismo - D.Lgs. 79/2011 e dall’art. 1571 del Codice Civile). Quando la durata del soggiorno non supera i 30 giorni, la locazione ricade nella disciplina speciale delle locazioni brevi (art. 4 del D.L. 50/2017).
La locazione turistica è un atto di natura puramente civile e patrimoniale, non un’attività ricettiva o alberghiera.
Il quadro normativo nazionale che regola le locazioni turistiche è stato di recente integrato e uniformato grazie al D.L. 145/2023 (convertito nella Legge 191/2023, c.d. "Decreto Anticipi"), dal Decreto Interoperabilità del Ministero del Turismo (D.M. 6 giugno 2024) e dalle recenti riforme fiscali e di bilancio. Le regole fondamentali oggi valide su tutto il territorio nazionale includono:
1. Obbligo di Codice Identificativo Nazionale (CIN): Tutti i proprietari che concedono appartamenti in locazione breve o turistica devono richiedere il CIN tramite la BDSR (Banca Dati delle Strutture Ricettive) del Ministero del Turismo. Il CIN deve essere:
2. Requisiti di sicurezza antincendio e impiantistica (obbligatori per tutti): Indipendentemente dalla gestione imprenditoriale o privata, l'immobile in locazione turistica deve possedere:
3. Presunzione di imprenditorialità (> 2 appartamenti): Ai sensi della normativa vigente (art. 1, comma 595 della L. 178/2020 come modificato dalla L. 199/2025), la destinazione alla locazione breve di più di 2 appartamenti per ciascun periodo d'imposta fa scattare automaticamente la presunzione di esercizio dell'attività in forma imprenditoriale. Dal 3° immobile destinato all'affitto breve occorre quindi operare con partita IVA, iscrizione al Registro delle Imprese e presentazione della SCIA. Fino a 2 appartamenti resta applicabile la gestione privata non imprenditoriale (con cedolare secca al 21% sul primo immobile e al 26% sul secondo). Per le persone fisiche che affittano immobili in forma occasionale e non d'impresa, NON serve una vera e propria SCIA, ma in alcune regioni italiane è obbligatorio presentare una Comunicazione di Avvio Attività di Locazione Turistica agli uffici del Comune in cui l’immobile è situato.
4. Comunicazione Alloggiati Web (TULPS): Permane l'obbligo vincolante ex art. 109 del TULPS di trasmettere i dati personali di tutti gli ospiti entro 24 ore dall'arrivo sul portale Alloggiati Web della Polizia di Stato.
La distinzione fondamentale risiede nel fatto che B&B, Case Vacanze e Affittacamere sono strutture ricettive extralberghiere, regolate da specifiche leggi regionali, che erogano servizi turistici complessi e richiedono la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al SUAP del Comune di competenza.
A differenza della locazione turistica (che è un contratto tra privati), la CAV è una vera e propria struttura ricettiva aperta al pubblico. Richiede la SCIA comunale, è soggetta alla classificazione regionale a stelle/categorie e può essere gestita sia in forma non imprenditoriale che imprenditoriale con servizi accessori dedicati.
Il B&B si distingue per l'ospitalità erogata all'interno della residenza abituale dell'host. I suoi tratti caratterizzanti sono:
L'affittacamere rappresenta la forma ricettiva più vicina a quella alberghiera: