
La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199 del 30 dicembre 2025) ha introdotto novità sostanziali per il settore delle locazioni turistiche. Se fino allo scorso anno la soglia per operare come "privato" era fissata a quattro immobili, dal 1° gennaio 2026 lo scenario cambia: in questo articolo facciamo chiarezza su come la nuova normativa impatti chi possiede 3 o più immobili destinati alla locazione breve e perché il passaggio alla Partita IVA possa portare nuove opportunità.
Il cuore della riforma riguarda la "presunzione di attività d’impresa": l’abbassamento del limite oltre il quale l'affitto breve è considerato attività imprenditoriale. Ecco lo schema della tassazione dal 2026:
Attenzione al calcolo: Il numero degli immobili si calcola sommando le unità catastalmente distinte. Queste valgono nella loro interezza anche in caso di co-intestazione. Inoltre, devono essere sommate le case gestite sia da operatori o property managers anche diversi, sia quelle eventualmente gestite direttamente dal proprietario.
I proprietari possono solitamente scegliere tra due percorsi per gestire la propria attività imprenditoriale:
Questo limite si applica alle case in locazione turistica di proprietà o in locazione. La normativa non opera invece se la casa viene data in comodato d’uso gratuito a un terzo – ad esempio un familiare – con esplicito diritto di sublocazione. In questo modo, il familiare gestirà l'unità in locazione breve come proprio immobile "sotto soglia”, beneficiando dei regimi previsti per i privati.
In un panorama normativo che sta cambiando, Wonderful Italy resta il punto di riferimento per dissipare ogni incertezza legata alla Legge di Bilancio 2026: i nostri esperti sono a disposizione per trasformare i nuovi obblighi burocratici in una strategia per massimizzare la redditività degli immobili.
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