
Sei un proprietario interessato alla gestione di affitti brevi? Probabilmente hai sentito parlare del CIN (Codice Identificativo Nazionale), un elemento cruciale per chi affitta immobili a breve termine in Italia. In questo articolo, esploreremo cosa sia il CIN, la normativa di riferimento e come ottenerlo, rispondendo a tutte le tue domande.
Il Codice Identificativo Nazionale (CIN) è un codice alfanumerico univoco introdotto a livello nazionale dal Ministero del Turismo per identificare le strutture ricettive destinate agli affitti brevi e affianca il CIR (Codice Identificativo Regionale). Il CIN ha l'obiettivo di garantire maggiore trasparenza nel settore turistico, contribuire alla creazione di una Banca Dati Nazionale, combattere l'evasione fiscale e fornire maggiore affidabilità agli occhi dei potenziali ospiti.
Il CIN è composto da più sezioni:
L’obbligo di ottenere il CIN si applica a tutte le unità immobiliari a uso abitativo oggetto di locazione per finalità turistiche, oltre che a tutte le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, gestite sia in forma privata che imprenditoriale, comprese le CAV (case vacanze e appartamenti turistici). Ai sensi dell’art. 13-ter del decreto-legge n. 145/2023, è obbligatorio esporre il CIN sia all’esterno della struttura che su qualsiasi annuncio online dove è presente l’immobile, tra cui i siti di property manager, Booking.com e Airbnb.
Per ottenere il CIN, il proprietario dell’immobile o il property manager (se dotato di delega del proprietario) deve presentare un’istanza collegandosi attraverso SPID o CIE alla Banca Dati Strutture Ricettive, sito ufficiale predisposto dal Ministero del Turismo. Il processo richiede la presentazione di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante i dati catastali, la tipologia di immobile, il numero massimo di ospiti e le relative misure di sicurezza predisposte (la presenza di dispositivi per la rilevazione di gas combustibili e di monossido di carbonio funzionanti e di estintori portatili a norma di legge). Nel caso di nuove strutture, sarà invece indispensabile inoltrare una richiesta alla Regione prima di richiedere il CIN.
Una volta completata l’istanza, il codice CIN verrà rilasciato automaticamente dal Ministero del Turismo, previa verifica della documentazione inviata.
In vigore dal 3 settembre 2024, è obbligatorio ottenere il CIN entro il 1° gennaio 2025 per poter pubblicare annunci per l’affitto dell’immobili in qualsiasi piattaforma online.
La richiesta del CIN non comporta costi diretti, ma alcune regioni potrebbero prevedere tariffe amministrative per la registrazione.
Ottenere e utilizzare correttamente il codice CIN è obbligatorio per legge; non averlo significa incorrere in sanzioni amministrative e legali, che possono variare in base:
Il CIN per gli affitti brevi è un elemento imprescindibile per chi opera in questo settore. Conoscere la normativa, sapere come richiedere il CIN e rispettare le tempistiche previste ti permetterà di gestire il tuo immobile in modo conforme e senza preoccupazioni. Se hai dubbi o hai bisogno di supporto, affidati a noi. Affronta la burocrazia con serenità e prepara il tuo immobile per accogliere ospiti in tutta sicurezza.