
Il Lago di Como è da sempre una delle mete turistiche italiane più amate nel mondo, grazie alle bellezze del paesaggio che si sposano con i numerosi borghi pieni di arte e storia. La zona del Lago di Como è conosciuta a livello internazionale non solo per gli splendidi paesaggi, ma anche per le ville storiche mozzafiato, dei veri e propri capolavori dell’architettura tra ‘500 e ‘800, con i giardini che si riflettono nelle acque lacustri. Qui una lista delle più belle ville da visitare sul Lago di Como.
Una villa imperdibile che ha portato negli ultimi anni molti registi hollywoodiani ad ambientare qui le loro pellicole, la Villa Balbianello deve il suo nome alla tenuta del Cardinale Angelo Maria Durini detta del “Balbiano”, molto più estesa. La sua costruzione risale alla fine del ‘700, quando già era presente un piccolo monastero dedicato a San Giovanni, che fu sapientemente inglobato alla costruzione.
La Villa si sviluppa su sei piani e comprende la Ghiacciaia, la Casa del Custode, la Casa Bosco, il Parco, la Serra, ma l’ala più più preziosa della villa è la Loggia, da cui si gode una vista mozzafiato sul lago. Dal 1988 Villa Balbianello è stata donata al FAI (fondo per l’Ambiente Italiano), che l’ha trasformata in una casa museo.
Tra i suoi filari di rampicanti e le vedute panoramiche sul Lago di Como sono stati ambientati due dei film con più incassi al botteghino degli anni 2000: Star Wars: Episodio II – L’attacco dei cloni (2002) e 007 – Casinò Royale del 2006.
Villa Melzi è stata costruita tra il 1808 e il 1815 in nome del committente, il vicepresidente della Repubblica, Francesco Melzi D’Eril. Situata nella parte sud di Bellagio, Villa Melzi è uno degli esempi dello stile neoclassico, pur essendo una struttura apparentemente semplice: la scala monumentale e la terrazza panoramica regala uno spazio visivo unico del lago.
Al suo interno, sono custodite numerose opere d’arte, ma il fiore all’occhiello di Villa Melzi d’Eril è il giardino, in cui si possono ammirare piante rare, esemplari esotici, alberi secolari, rododendri giganti, boschi di azalee e siepi di camelie.
Tra le ville storiche affacciate sul Lago di Como, Villa Carlotta è una delle ville più antiche. Commissionata dal marchese Giorgio Clerici, la Villa è una costruzione imponente ma sobria situata a Tremezzo, in una conca tra lago e montagne. Con il successivo proprietario, Gian Battista Sommariva, Villa Carlotta toccò l’apice della magnificenza: volle che parte del giardino fosse trasformato in un parco romantico e che alla dimora venissero aggiunte opere d’arte di Canova, Thorvaldsen, Hayez che hanno reso la villa un tempio dell’arte ottocentesca.
La villa deve il suo nome grazie ad uno dei successivi proprietari, il Duca Giorgio II di Sassonia Meiningen, appassionato di arte, teatro, musica e poesia, che la chiamò Carlotta in omaggio alla moglie.
Noto per più di 150 varietà di rododendri e azalee, il parco di Villa Carlotta è stupefacente durante la fioritura primaverile, ma è adatto per una visita in qualsiasi periodo dell’anno.
Villa Olmo è sicuramente la più imponente fra le ville del Lago di Como. Un esempio di architettura neoclassica, fu iniziata a fine '700 e conclusa nel 1812 dai Marchesi Odescalchi. È costituita da un grande complesso, che comprende, oltre a un ampio parco, il corpo centrale della villa, ora adibito a sede espositiva, l’ala laterale settentrionale, le serre, il complesso del Tennis Como, l’ostello internazionale e il lido.
Villa Olmo prende il nome da un colossale olmo, leggendariamente piantato da Plinio il Giovane. Dal 1924 la villa appartiene al Comune di Como che, dopo restauri, l'ha destinata a sede di manifestazioni culturali.
Nata dalla trasformazione di un antico monastero cistercense, Villa Monastero ha avuto numerosi proprietari, fino agli ultimi: i milanesi De Marchi di origini svizzere (cui è intitolata la Sala Polifunzionale di Varenna) – che investirono in dispendiosi lavori di edificazione e ristrutturazione. Nel 1939 i De Marchi la donarono allo Stato, con l’obbligo di conservarla ed adibirla ad istituzioni culturali di pubblico beneficio; fu così che quattordici anni più tardi, nel 1953, sorse il centro congressi, che accoglie tutt'oggi convegni a carattere culturale e scientifico.
Villa Monastero è in posizione centrale rispetto al giardino, che si estende lungo il litorale e offre ai visitatori dei colorati e varietà botaniche ed una casa museo con gli arredi originali e le collezioni dei proprietari.