Natura e Territorio

La più grande Necropoli d'Europa

Dall’età del bronzo

Gli ingressi alla sono diversi e i percorsi da fare a piedi o in bicicletta permettono di ammirare una natura ancora incontaminata.
All’interno dell’area è custodito un antico villaggio della prima età del bronzo appartenenti a popolazioni insediatasi qui nel corso della prima metà del secondo millennio a.C. Sulle ripide pareti rocciose della gola di Pantalica si trovano centinaia di grotte, tombe e chiese rupestri incastonate nella bianca pietra calcarea.
Le caratteristiche geologiche- morfologiche del sito fecero di Pantàlica una fortezza naturale, che tra il XIII e l'VIII secolo a.C. ebbe il suo maggiore sviluppo. Venne fondata da popolazioni indigene che probabilmente abbandonarono la costa per sfuggire all'invasione di nuove popolazioni italiche.

Oltre 5000 tombe e 5 diverse Necropoli

Si tratta della più grande Necropoli d’Europa. Le circa 5000 tombe a grotticella scavate nella roccia risalgono ad epoche e civiltà diverse. Pantalica infatti fu abitata dalla “civiltà del Castelluccio”, poi da Greci, Bizantini e Arabi. Della l'antica Hybla, città che fiorì per prima nella riserva, è rimasto solo il grande basamento dell'Anàktoron, il cosiddetto Palazzo del Principe. Il sito poi fu scarsamente abitato dopo la colonizzazione greca, e tornò a ripopolarsi durante il periodo bizantino per poi perdere importanza con la dominazione araba. Il grande archeologo Paolo Orsi le ripartì la zona in cinque gruppi: due la necropoli Nord e quella Nord-Ovest risalenti al XIII-X secolo a.C., e tre le necropoli Sud, di Filiporto e della Cavetta al IX-VIII secolo a.C.. Seguendo il versante sud si raggiungono i resti del villaggio bizantino di S. Micidiario e l'oratorio di S. Micidiario

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